Scopri cosa vedere a Recanati: la terra di Leopardi e della poesia

Recanati è uno di quei luoghi dove rimarrà indissolubile il ricordo di un uomo. Le colline, le piazze, le strade, persino il silenzio ci parla di lui, del grande poeta Giacomo Leopardi. E quando visitiamo Recanati, non possiamo percorrere le sue vie, senza che ogni scorcio non ci ricordi i suoi versi.

“… e che pensieri immensi, che dolci sogni mi ispirò la vista da quel lontano mar, quei monti azzurri, che di qua scopro, e che varcare un giorno io mi pensava, arcani mondi, arcana felicità fingendo al viver mio!”

Leopardi – Le Ricordanze

Un borgo abitato sicuramente dalla poesia, che qui, si incontra ad ogni angolo del paese. Ma non solo. A Recanati abita anche l’arte, la storia, la musica e tanto altro. Recanati è, come viene definita, la “Città del Buon Vivere”.

Recanati: dove si trova

Siamo nel cuore della Regione Marche, in provincia di Macerata, a soli 30 minuti da Ancona. Nell’affascinante scenario della Riviera del Conero, Recanati si trova a 296 metri dal mare, sulla sommità del Monte Tabor. “L’ermo colle” che ha tanto ispirato il poeta.

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Cosa vedere a Recanati

  • Piazza Giacomo Leopardi
  • Il Palazzo Comunale
  • La Chiesa di San Domenico
  • La Torre del Borgo
  • La Chiesa di Sant’Anna
  • La Cattedrale di Recanati
  • Villa Colloredo
  • Parco Colloredo
  • Museo Beniamino Gigli
  • Palazzo Venieri
  • Chiesa Sant’Agostino
  • Torre Antica de “Il Passero Solitario”
  • Casa di Giacomo Leopardi
  • Piazzola Sabato del Villaggio
  • Chiesa di Santa Maria in Montemorello
  • Casa di Silvia
  • Colle dell’Infinito

Storia di Recanati

Recanati sorge dall’unione di diversi castelli feudali, attorno ai quali, durante il medioevo, vivevano gli abitanti. Nel 1100, tre di questi castelli, decisero di unirsi dando vita al Comune di Recanati.  

Sia dall’impero che dal papato, Recanati ha sempre ottenuto diversi privilegi che negli anni, hanno favorito la sua economia. Ben presto, infatti, il paese si è sviluppato come un grandioso centro di fiera durato oltre cinque secoli. Nel XVI secolo ci fu poi un declino dei traffici commerciali, passando quindi, ad un’attività prettamente agricola, che ancora oggi si rispecchia nell’immagine urbana.

Recanati panorama
Recanati panorama

Come arrivare a Recanati

Bene, dopo questo breve accenno storico, siamo pronti per scoprire che cosa vedere nel meraviglioso borgo di Recanati.

Dall’autostrada A14 in direzione Ancona, bisogna proseguire per Loreto e seguire le indicazioni per Recanati. Una volta in paese, ci sono diversi modi per accedere al borgo. Noi di Borgando, a Via del Campo Sportivo, abbiamo trovato un grosso parcheggio dove è possibile lasciare l’auto, e a pochi metri più avanti, prendere un ascensore panoramico per arrivare fino a sopra il paese. Entriamo da una delle tante porte di Recanati, Porta San Domenico, e percorsa una stradina, ci ritroviamo, sulla destra, nella piazza principale.

Piazza Giacomo Leopardi

Piazza Giacomo Leopardi Recanati

Piazza Giacomo Leopardi è il centro artistico della città di Recanati. La piazza è racchiusa tra una costa della Chiesa di San Domenico, tra gli eleganti portici del Palazzo Comunale e tra l’antica Torre del Borgo.

Il Palazzo Comunale è stato ricostruito interamente nel 1872. Al suo interno sono visitabili alcune sale di rappresentanza, come Sala Stemmi, Sala Consiliare e l’Aula Magna, decorate da alcuni dei massimi architetti dell’epoca. Al centro della piazza, ci osserva pensoso il busto di Giacomo Leopardi, eseguito per il suo centenario della nascita, da Ugolino Panichi.

Statua Leopardi Recanati
Statua Leopardi Recanati

La Chiesa di San Domenico, come dicevamo, occupa una parte del palazzo comunale. Questa chiesa esisteva già nel ‘200 ed era dedicata a Gregorio Magno. Successivamente, con la venuta dei padri domenicani, divenne chiesa e convento, oggi dismesso. In questa chiesa troviamo un affresco del noto Lorenzo Lotto, l’unico realizzato dall’artista nelle Marche. Si tratta di “San Vincenzo Ferrer in gloria” (1513).

La Torre del Borgo, invece, è una torre ghibellina del XII secolo, che rappresenta il simbolo della fusione di Recanati, in un unico comune dai precedenti castelli. È alta 36 metri e oggi ospita il Museo di Recanati, che racconta la storia del paese dalla nascita fino al novecento.

Torre del Borgo Recanati
Torre del Borgo Recanati

La Chiesa di Sant'Anna

Lasciata Piazza Leopardi alle nostre spalle, proseguiamo verso il Corso Persiani in cerca di altre bellezze che non stentano ad arrivare. Poco più avanti, merita sicuramente una visita, la piccola Chiesa di Sant’Anna. Prendetevi cinque minuti del vostro tempo, per ammirare, in una cappella del suo interno, la suggestiva riproduzione della Santa Casa di Loreto. Il motivo di questa fedele e significativa riproduzione, era quello di permettere l’adorazione della madonna, a tutti i malati impossibilitati a recarsi in pellegrinaggio, nella vicina Loreto.

Chiesa di Sant'Anna Recanati
Chiesa di Sant'Anna Recanati

La Cattedrale di Recanati

Dal Corso principale, dove ci troviamo, si innestano poi stradette minori che ci accompagnano alla scoperta di altre meraviglie. Proprio in fondo ad una di queste strade, inaspettatamente incontriamo la bella e imponente Cattedrale di Recanati. 

La Cattedrale di San Flaviano fu costruita nel XIV secolo su una precedente chiesa, subendo nel tempo rimaneggiamenti e trasformazioni. Entrando si rimane subito colpiti dal magnifico soffitto ligneo a cassettoni, che si estende per tutta la lunghezza della navata centrale. Al centro, spicca l’immagine di San Flaviano a tutto rilievo. Uno sguardo meritano, il Fonte Battesimale con bronzi di Pierpaolo Jacometti, l’Abside del XIII secolo del Conte Orazio Leopardi, prozio del poeta, e diverse altre opere, tra cui le quattordici stazioni della via crucis del pittore Biagetti.

Cattedrale San Flaviano Recanati
Cattedrale San Flaviano Recanati

Vicinissimo alla Cattedrale è il Vecchio Episcopio, risalente anch’esso al ‘300 e oggi Museo Diocesano di Recanati. Al suo interno è possibile ammirare numerose pitture e sculture di artisti, quali Mantegna, Guercino, Oderisi da Gubbio.

Villa Colloredo

Dalla Cattedrale, scendendo verso Via Rampa del Duomo, incontriamo la Villa Colloredo. Se volessimo seguire un itinerario artistico a Recanati, dovremmo proprio iniziare da qui. La villa è un’antica dimora storica risalete al ‘500 ed è sede del Museo Civico e della Pinacoteca di Recanati. Al suo interno custodisce opere e oggetti che ricostruiscono la storia di Recanati dal XIII al XX secolo. Un viaggio che parte dalla preistoria, attraversa il medioevo, il rinascimento, fino a giungere al novecento. Tanti i nomi degli artisti che hanno contribuito a ricostruire questo viaggio: Ludovico Da Siena, Vincenzo Pagani, Pietro di Domenico di Montepulciano. E tra le opere sicuramente da ammirare è il capolavoro di Lorenzo Lotto con la sua “Annunciazione”. Una vergine nel singolare atteggiamento di spalle all’Angelo, considerato un capolavoro del rinascimento italiano.

L'Annunciazione di Lotto a Recanati
"Annunciazione" - Lorenzo Lotto (1532)

Sul retro del museo da non perdere una passeggiata nel Parco Urbano di Villa Colloredo. Da ammirare il bel paesaggio sull’antica cinta muraria, che guarda verso la campagna e i Monti Sibillini.

Informazioni visite

Villa Colloredo, via Gregorio XII
Orario estivo: (1 luglio-1 settembre): da lunedì a domenica, 10:00-19:00
Orario invernale: (dal 1 settembre): da martedì a domenica, 10:00-13:00  e 15:00-18:00. Chiuso il lunedì.

L'itinerario Leopardiano

Dal Parco urbano di Colloredo, siamo arrivati all’estremità sud occidentale del paese. A questo punto, non ci resta che retrocedere nel percorso e ritornare nuovamente verso Piazza Leopardi per scoprire la restante parte del borgo di Recanati. Potremmo definire quello che segue, un itinerario leopardiano, poiché si attraversano tutti i luoghi frequentati e amati dal poeta. Quello che più emoziona passeggiando per le strade, è la poesia, che ritroviamo ovunque. Sui muri delle case, sulle porte, accanto alle finestre. Frammenti di parole sono lì, a celebrare questo illustre cittadino, che evidentemente, a Recanati ha dato veramente tanto.

Poesie nel centro storico di Recanati
Poesie nel centro storico di Recanati

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Il Museo Beniamino Gigli

Ma prima di addentrarci nei luoghi leopardiani, lungo  Via Calcagni incontriamo il Teatro Persiani, uno dei più bei teatri storici delle Marche. Nella “Sala dei Trenta”, è ospitato il Museo Beniamino Gigli dedicato all’omonimo tenore, uno dei più grandi tenori di tutti i tempi. Eh sì, non tutti lo sanno, ma Recanati ha dato i natali anche ad una delle voci d’opera più importanti del ‘900, e le sue canzoni, che si sentono in filodiffusione per la via, lo confermano. All’interno della sala è possibile curiosare nel camerino del cantante, toccare i suoi abiti di scena, gli spartiti e tanti altri oggetti. Se poi si ha qualche minuto in più, ci si può accomodare per godersi la proiezione del suo film.

Informazioni visite

Teatro Persiani,  Via Cavour
Orari: martedì – domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00
Costi: 3 € intero, 2€ ridotto
Giorni di chiusura: lunedì

Palazzo Venieri

Più avanti il Teatro Persiani, si può godere di una meravigliosa vista sui dintorni di Recanati. Talvolta, quando il cielo è limpido, si scorgono addirittura i monti della Dalmazia. Basta affacciarsi dal caratteristico arco-balcone di Palazzo Venieri, un edificio storico del XV secolo. Sopra l’arco, un orologio con una scritta che recita: “Volat irreparabile tempus”

Palazzo Venieri Recanati
Palazzo Venieri Recanati

La Torre Antica de "Il Passero Solitario"

Mentre siamo presi dalle belle sensazioni che l’arredo urbano di Recanati ci regala, facciamo attenzione a non perderci la piccolissima piazzetta, che da Via Roma, si apre sulla nostra destra. C’è una chiesa, è la Chiesa di Sant’Agostino della fine del ‘200, ha un bel portale in pietra d’Istria e ornamenti pregiati sul suo altare. Ma sopratutto non perdiamoci assolutamente il Chiostro, sul lato destro della Chiesa. Da qui è visibile la Torre resa celebre dalla famosa poesia che ha ispirato il poeta: “Il Passero Solitario”:

“D’in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finché non more il giorno;
Ed erra l’armonia per questa valle”

Leopardi – Il Passero Solitario

La Torre del Passero Solitario Recanati
La Torre del Passero Solitario Recanati

Palazzo Antici-Mattei

Lasciamo adesso Via Roma per proseguire verso i luoghi leopardiani. Incontriamo subito Palazzo Antici-Mattei, la casa natale di Adelaide Antici, madre del poeta. Un elegante palazzo del XVI secolo, dove ebbero luogo anche le sue nozze con Monaldo Leopardi.

Piazzola del Sabato del Villaggio

Più avanti Palazzo Antici, si apre una delle originarie porte del paese. È Porta Nuova, e passando da Via Giacomo Leopardi, ci accompagna fino all’ingresso del Colle dell’Infinito. Attraversare questa strada è un pò come entrare in punta di piedi nella parte più intima e segreta del poeta. Nei luoghi nascosti. Nella sua vita.

Qui c’è tutto quello che di più caro aveva Leopardi. La sua casa, i suoi libri, la chiesa dove è nato, il sentiero che giunge al colle, la casa di Silvia. Tutto è racchiuso in questa viva e toccante piazza. La Piazzola del Sabato del Villagio, che fa da sfondo alla celebre poesia:

La Piazzola del Sabato del Villaggio
La Piazzola del Sabato del Villaggio

“I fanciulli gridando
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo.”

Leopardi – Il sabato del villaggio

Dettaglio Piazzola Sabato del Villaggio
Dettaglio Piazzola Sabato del Villaggio

La Casa di Leopardi

In questa silenziosa piazzola del Sabato del Villaggio, entriamo adagio nella casa del poeta. Entriamo in un tempo che non è il nostro, eppure sentiamo che in qualche modo quel tempo, ci appartiene.

La Casa di Leopardi è un luogo segreto che ha tante storie da raccontare sul poeta, che non conosciamo. E scrutare gli ambienti dove egli ha vissuto, studiato, rendono questo straordinario poeta, sicuramente più umano e vicino anche a tanti ragazzi di oggi, più di quanto possano fare i libri di scuola. È per questo motivo che consigliamo vivamente di varcare la porta.

La casa di Leopardi è ancora abitata dai suoi eredi, perciò non visitabile completamente, ma è visitabile la Biblioteca che si trova al primo piano del palazzo. Ad accogliervi è un salone del ‘700, poi le quattro sale che raccolgono una vasta quantità di libri collezionati dal padre di Leopardi. Nella prima delle quattro sale, troviamo le opere del nostro poeta. Anche il giardino retrostante il palazzo apparteneva alla famiglia Leopardi, e oggi è sede del Centro Mondiale della Poesia.

Informazioni visite

Casa Leopardi – Via Leopardi, 14
Autunno – inverno 9:30 12:30 – 14:30 17:30
Primavera – estate: 9:00 – 18:00
Le visite sono guidate e hanno una durata di 30 minuti.
Costo del biglietto: € 7,00 intero, € 5,00 ridotto
Giorni di chiusura: 25 dicembre e 1 gennaio

La casa di Leopardi Recanati
La casa di Leopardi Recanati

La casa di Silvia

Ci affacciamo dalle finestre della Biblioteca di Casa Leopardi, e non ci è difficile immaginare per un istante, la vita del borgo a quei tempi. È emozionante immaginare il poeta mentre sedeva alla sua scrivania con la voce di Silvia che gli arrivava, giusto di fronte. Eh si, perché è proprio a due passi dalla piazzola che una targa ricorda la Casa di Silvia (Teresa Fattorini). La figlia del cocchiere Leopardi che ha ispirato una delle più belle poesie del poeta. Il simbolo della giovinezza e dei sogni stroncati.

Silvia, rimembri ancora
Quel tempo della tua vita mortale,
Quando beltà splendea
Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
E tu, lieta e pensosa, il limitare
Di gioventù salivi?

Leopardi – A Silvia

Bella anche la chiesa che delimita un lato della piazzola del Sabato del Villaggio. È l’antica Chiesa di Santa Maria in Montemorello, dove il 30 giugno del 1898 fu battezzato il piccolo Giacomo Leopardi.

Colle dell'Infinito

Adesso non ci resta che seguire un viale davanti a noi, quello che tante volte il poeta avrà attraversato in cui “la siepe che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude”.

Siamo arrivati al Colle dell’Infinito, il più famoso colle della poesia italiana. Siamo sulla sommità del Monte Tabor, sull’ermo colle, da cui è possibile perdersi nell’incanto delle colline. Oggi questo colle è un parco, e attraversando un sentiero, si giunge al punto in cui probabilmente il poeta si trovò a comporre la celebre lirica “l’Infinito”. Una targa sul muro riporta il famoso verso: “Sempre caro mi fu quest’ermo colle”
Fermatevi, in silenzio.

L'ermo Colle di Recanati
L'ermo Colle di Recanati

“Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare”

Leopardi – L’Infinito

Cosa mangiare a Recanati

Con la poesia nel cuore, prima di lasciare questo toccante borgo, non possiamo non far sapere, che oltre a tante bellezze, Recanati vanta anche una tradizione culinaria che non si può non apprezzare.

Quindi, alla domanda che cosa mangiare a Recanati, non dobbiamo farci trovare impreparati. Dunque, sicuramente da provare sono le paste fatte a mano. Tra i primi piatti spiccano i “vincisgrassi“, che sono degli strati di pasta all’uovo, condita con un ragù di carne, cotta al forno. Anche i cappelletti in brodo qui sono tipici, o gli gnocchi, conditi con il sugo di papera.

Altri piatti appetitosi legati alla cultura contadina sono, il coniglio in porchetta o il pollo in potacchio, tipici della tradizione marchigiana. Il tutto accompagnato da un buon vino, “Rosso Piceno doc” o “Bianco dei Colli Maceratesi doc”.

Eventi a Recanati

Recanati è un borgo con un calendario ricco di eventi durante tutto l’anno. Numerose sono le iniziative culturali, artistiche e musicali che vengono organizzate, così come le feste e le rievocazioni storiche che animano le strade del centro storico. Diversi tour e attività sono sicuramente ideate per omaggiare il poeta Leopardi e in particolare, per celebrare il bicentenario della sua scrittura “Infinito”.