“Passata Siena, passato il ponte d’Arbia, è lei, terra di luce che sempre, anche lontano, inseparabilmente mi accompagna…”

Con queste parole il grande poeta Luzi ricorda il borgo di Buonconvento, e non è l’unico. Tanti i personaggi illustri passati di qui che affascinati da questa terra, non hanno esitato ad annotare nei loro diari di viaggio, pensieri, poesie, racconti, storie di questo incantevole scorcio della Toscana.

Pensate cosa deve essere stato assistere all’intrigo avvenuto una sera in una bettola medioevale descritto da Boccaccio nel suo Decameron o al poeta Thomas Gray, che passando di qui durante uno dei suoi viaggi verso Roma scriveva alla madre “Avrai la più bella vista di questo mondo”.

Buonconvento è una terra che accoglie, proprio come faceva un tempo quando ristorava i pellegrini che si trovavano di passaggio lungo la Via Francigena che da Firenze erano diretti a Roma.

Stazione di sosta Via Francigena
Stazione di sosta Via Francigena

È un borgo antico Buonconvento, abitato già nel XII secolo. Passato allo stato senese nel 300 che ha ristrutturato interamente le mura, quelle che ancora oggi ammiriamo e poi nella metà del 1500, come Siena, anche Buonconvento passò ai Medici di Firenze. Oggi è un borgo di 3000 anime; siamo poco distanti da Siena, lungo la Via Cassia, e se si sposta lo sguardo verso sud si può godere della bella vista fino a Montalcino.

“Una comunità felice”, tradotto dal latino “Bonus Conventu”, con una storia e una cultura contadina che vive tutt’oggi godendosi la prosperità della sua terra fertile bagnata dai fiumi Ombrone e Arabia, e di tutti i suoi deliziosi prodotti.

Cinta muraria di Buonconvento
Cinta muraria di Buonconvento

Buonconvento è tornare indietro nel tempo, passeggiare lentamente per Via Soccini, confondersi tra le ombre e i chiaroscuro create dai famosi “chiassi” , suggestionarsi in Via Oscura, disturbati solo dal rumore dei propri passi sul selciato medioevale ancora resistente; o dallo scoccare dell’orologio;

Buonconvento è rimanere affascinati dai casolari sparsi nelle campagne con gli antichi loggiati, dalle pievi, le cappelle, le ville padronali e le storie d’amore che si raccontano o le leggende di fantasmi che inquietano;

Buonconvento è godersi i colori della terra, del cotto, del rosso mattone, dei suoi palazzi, i musei come fossero scrigni d’arte, i suoi castelli;

Buonconvento è sentire l’odore di tartufo bianco delle crete senesi arrivare da una locanda che si appresta a preparare la cena, ed entrarvi per godere della cordialità e dell’accoglienza che i buonconventini riservano ai viandanti, e allietarsi con un buon rosso;

Buonconvento è addentrarsi in uno scenario ancora intimo, intatto, con la sua campagna che cambia colore con le stagioni, la sua veduta, i viali di cipressi, le colline coltivate.

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Cosa vedere nel borgo di Buonconvento

  • Il centro storico di Buonconvento
  • Via Soccini
  • Edifici e Palazzi
  • La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
  • Il Museo di Arte Sacra e lo stile liberty
  • La Porta Senese
  • Via Oscura e i suoi “chiassi”
  • Villa Rondinella e il suo fantasma
  • I castelli di Buonconvento

Il centro storico di Buonconvento

L’intero centro storico di Buonconvento è di per sé già un opera d’arte. Passeggiare per le sue strade è come percorrere un pezzo di storia medioevale, dove si sente il suo passato che forte ti invade fino a portarti indietro, parecchio indietro nel tempo.
Il borgo di Buonconvento è racchiuso tutto in una solida cinta muraria del trecento che affascina e intriga chiunque si avvicina. Ha una struttura che somiglia a un rettangolo dove nel mezzo si trova la via principale: Via Soccini che divide il borgo in due parti, quella a est più verde e ampia, quello a ovest più raccolta, stretta, con le stradine tipiche del borgo e i palazzi importanti.

Vicoli di Buonconvento
Vicoli di Buonconvento

Via Soccini

Via Soccini è l’arteria principale del borgo, una curva bianca ed elegante dove la vita scorre intimamente tra una caffetteria, un’osteria o un altro buon posto dove mangiare. Si chiama così in ricordo di un’antica famiglia di Buonconvento.
Lungo la strada si trovano gli edifici più importanti del borgo.

Via Soccini Buonconvento
Via Soccini Buonconvento

Edifici e Palazzi di Buonconvento

Spicca il Palazzo Pretorio, un palazzo del trecento che riporta sulla facciata ben 25 antichissimi stemmi podestarili e perciò un soggetto molto fotografato. Annesso al palazzo la bella Torre Civica del XIV secolo con i due archi gotici che si aprono sulla facciata. Alla torre, fu aggiunto solo nell’800, un orologio connesso alla campana, che scandisce, ogni ora, il passare del tempo. Un tempo che però, qui a Buonconvento, passa lentamente permettendoti di vivere a pieno l’atmosfera ancora medioevale.
Più in là troviamo poi il bel Palazzo Comunale, Palazzo Taja e altri palazzi nobili appartenenti ad antiche famiglie.

La Torre dell'Orologio Buonconvento
La Torre dell'Orologio Buonconvento

La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Sempre su Via Soccini si incontra la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo,
che sembrerebbe costruita intorno al 1103 come inciso su una lastra della facciata, ma ristruttura completamente nei primissimi anni del ‘700. Ha una bella facciata in laterizio con elementi in travertino, tipico stile barocco senese, mentre l’interno è eclettico, tipico del 700. Non c’è molto da vedere in questa chiesa, anche perché molte delle opere importanti furono trasferite nel Museo di Arte Sacra,lì vicino, ma qui è importante ricordare che vi morì l’imperatore Arrigo VII e sotto l’altare di Sant’Antonio sono conservati i suoi resti.

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Il Museo di Arte Sacra e lo stile liberty

Al 17 di Via Soccini, si trova invece il Museo di Arte Sacra di Buonconvento.
È un piccolo scrigno d’arte questo museo e ha due ragioni per esserlo: la prima è che si trovano all’interno opere d’arte provenienti dalle chiese della Val d’Arbia, tra cui opere di Duccio di Buoninsegna, Pietro Lorenzetti, Sano di Pietro, Matteo di Giovanni, Girolamo di Benvenuto e altri artisti senesi; la seconda è che il museo è ospitato da uno storico Palazzo ottocentesco Ricci-Socini, dall’elegante facciata in stile liberty.

Informazioni per la visita
Orari di apertura:
venerdì ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
sabato ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
domenica 10.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00

Costo del biglietto
Intero € 3,00
Ridotto € 2,00 (ragazzi 6-12 anni, persone oltre i 65 anni)
Promozione offerta biglietto cumulativo ingresso Museo di Arte Sacra della Val d’Arbia e Museo della Mezzadria € 5,00 – ridotto € 3,00
Gratuito (bambini sotto i 6 anni, portatori di handicap e loro accompagnatore)

La Porta Senese

La bella e lunga Via Soccini termina nella parte nord del borgo con la Porta Senese, una delle due porte d’accesso a Buonconvento; l’altra era la Porta Romana, distrutta però dai tedeschi non molti anni fa.

La Porta Senese Buonconvento
La Porta Senese Buonconvento

Via Oscura e i suoi "chiassi"

Sembrerebbe che tutto il borgo si snodi lungo Via Soccini, ma questa non è l’unica via a Buonconvento. Un’altra strada importante che vale la pena percorrere è Via Oscura, caratterizzata, soprattutto nella parte iniziale da strutture in mattoni e diversi sovrappassi con una suggestiva successione di archi che creano giochi di colore e ombre affascinanti. Vengono chiamati “chiassi”, queste vie adiacenti al centro, e qui, in parte, si passeggia ancora sul vecchio selciato medioevale. Una volta imboccata questa via ci si potrebbe perdere in un tempo davvero antico e soprattutto si potrebbe non voler più tornare indietro. Fate molta attenzione!

Villa Rondinella

Altro esempio di stile liberty lo troviamo nella Villa Rondinella. Si trova non lontano da Buonconvento ed è disabitata ormai da anni, un capolavoro d’arte, dove si racconta che vi abita un fantasma che tenta di scacciare chiunque voglia trasferirsi. Si tratta di una costruzione commissionata da Luigi Saverio Ricci, abbastanza recente, del 1910 e pare che voleva essere un dono d’amore. Ma dopo la sua morte la villa divenne un punto di incontri clandestini e da allora sono molte le storie legate alla casa.

I castelli di Buonconvento

Numerosi sono anche i castelli sparsi nel territorio circostante, alcuni meritano di essere visitati, come Castelnuovo Tancredi,una villa cinquecentesca con un poderoso torrione, Castelrosi con un torrione antichissimo e una torre ottagonale e infine Bibione.

I prodotti tipici di Buonconvento

Buonconvento, come dicevamo, ha una terra molto prosperosa che da vita a delle prelibatezze che non possono non essere apprezzate. Tanti i prodotti tipici di Buonconvento, tra cui sicuramente spicca il tartufo bianco delle crete senesi, ci sono poi diversi formaggi tra cui il pecorino toscano DOP e la carne derivata dalla cinta senese, una prelibatezza. Essendo un borgo di campagna che vive di agricoltura, i piatti che troviamo sono molto semplici, detti “poveri” ma preparati con elementi essenziali e genuini. Chi non conosce la panzanella o la pappa al pomodoro, oppure la ribollita… insomma qui c’è davvero tanto. Bisogna solo trovare un’osteria, una taverna, una locanda e godersi il pasto accompagnato da un bicchiere di Orcia D.O.C e l’accoglienza, che qui sempre viene riservata.

Buona “borgata” a tutti!

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